sabato 24 settembre 2011
VERSO IL LANCIANO: FORMAZIONE E TATTICA
Prima grande sfida d'alta quota per il Barletta, reduce da un pareggio di difficile interpretazione tecnica e psicologica che fa tornare con i piedi per terra l'intero ambiente.
A ricevere i biancorossi per la seconda trasferta del campionato è il Lanciano di mister Gautieri, buon giocatore e tecnico niente male, visti i risultati della capolista rossonera che ha già sconfitto Bassano e Prato a domicilio e Triestina in casa.
Cari proverà a scuotere la squadra dopo una domenica così così nel derby: non dovrebbero esserci grossi stravolgimenti nello scacchiere barlettano, ma nuova linfa in attacco sarebbe ideale, soprattutto dalla parte di Franchini visto che Schetter si conferma su ritmi elevati.
Passiamo ora all'avversario: rapido, giovane e gasato, il Lanciano è una squadra di grandi scommesse "dalla cintola in su", poichè la difesa è già rodata con elementi di spessore presenti dallo scorso anno, quando i frentani furono la terza difesa meno battuta del torneo alle spalle di Nocerina e Taranto.
Davanti ad Aridità, che è diventato titolare dopo il passaggio di Chiodini al Sorrento, troviamo la coppia difensiva Amenta-Massoni: coppia coriacea che comporterà non pochi grattacapi a Di Gennaro, soprattutto per via dello stato di grazia del secondo. A presidiare le fasce, ecco Mammarella a sinistra e Vastola a destra: il primo versatile e veloce, il secondo esperto e di grande intelligenza tattica utile anche nella manovra di centrocampo.
Il fulcro del gioco è bilanciato da un centrocampista basso e due esterni a trazione offensiva: al centro è libero di svariare Roberto D'Aversa, mediano ex Siena che all'occorrenza sa impostare azioni d'attacco dalle retrovie, mentre le corsie laterali sono affidate a Volpe e Capece, rispettivamente esterno sinistro e destro.
In avanti, promosso a titolare Manuel Turchi dopo una stagione opaca: nel tridente offensivo gioca a destra, mentre la sinistra è occupata dal 18enne Riccardo Improta, grande scommessa che al momento sta ripagando alla grande la società. La prima punta è un'altra mossa a sorpresa, il 23enne Leonardo Pavoletti che ha già timbrato il cartellino tre volte, due solo con la Triestina.
E' facile notare la compattezza della squadra, potenzialmente forte in ogni reparto. Anche la manovra di gioco è omogenea, ma i maggiori pericoli arrivano dagli esterni di centrocampo che convergono a cercare lo scambio frequente con i compagni del reparto più avanzato. I terzini possono essere clienti scomodi, ma Mammarella rischia di intralciare l'affollamento in avanti e Vastola non ha tra le sue peculiarità la proiezione offensiva: il terzino napoletano è però estremamente abile in fase di copertura. Da non dimenticare i possibili innesti a partita in corso di Aquilanti, Chiricò e Zeytulaev.
Al Barletta servono le grandi giocate dei singoli, Mazzeo avrà un ruolo fondamentale nel pacchetto avanzato così come Di Gennaro, ex di turno, che dovrà creare una miriade di spazi a centro difesa per favorire gli inserimenti dei compagni.
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