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venerdì 16 settembre 2011

Un Cuore Biancorosso





Staff Charlie si racconta alla Gazzetta del Mezzogiorno






C'è l'amore verso la squadra di calcio della propria città che può colmare grandi distanze. Può capitare di trovarsi a circa mille chilometri di distanza, ma di conservare e custodire la passione nei confronti dei biancorossi. 
Da Milano a Barletta, è sempre presente virtualmente con il cuore. Succede ogni domenica a Claudio Bruno. Succederà anche domenica prossima in occasione del derby tra Barletta e Andria. 
"Seguo la realtà biancorossa – ha ammesso Claudio, che a Milano studia Giurisprudenza all'Università Bocconi - dalla stagione 2004/2005. Da anni seguivo molto il basket locale, che andava per la maggiore, e alla fine di un allenamento decisi di affacciarmi in un Puttilli semideserto. Ricordo cinque spettatori in curva per una gara di Coppa Italia dilettanti. La sensazione che quelle maglie biancorosse hanno suscitato in me è stata increbibile. Da quel giorno è stato come un colpo di fulmine, amore a prima vista". Poi per motivi di studio è stato costretto a limitare le sue presenze al "Puttilli". "Ma il cordone ombelicale con i colori - ha proseguito Bruno - non è mai stato reciso.Siamo tre barlettani in casa e ogni giorno seguiamo il Barletta attraverso i media. A noi della serie A non interessa proprio niente. Ci interessa solo il Barletta. 
Da tre anni poi collaboro con www.barlettacalcio.it e dallo scorso mese di maggio gestisco un blog sullo stesso sito. Mi diverto e soprattutto lo faccio perchè per me è tutto fantastico quando c'è di mezzo il Barletta". Non poteva mancare un suo pronostico sul derby di domenica. "Spero in una vittoria – ha concluso Bruno – ma attenzione perchè sarà una sfida ostica e da non prendere sottogamba. Sicuramente abbiamo una squadra tecnicamente più forte. L'Andria però ha Innocenti e Del Core, due giocatori di tutto rispetto".


Mario Borraccino





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